Il dolce portafortuna amato dalle regine
La Storia
L’Antica Fabbrica del Dolce Nuorese è una delle marche dolciarie più antiche d’Italia.
Le sue origini risalgono al 1885, quando Battista Guiso fondò a Nuoro una piccola officina pasticcera, dando inizio alla produzione del dolce locale.
Ne perfezionò la ricetta e la brevettò legandone per sempre il nome alla sua città: era nata l’Aranciata Nuorese.
Intuendo le potenzialità di alcune fiere del settore, vinse diversi importanti premi nazionali ed internazionali e fu uno dei primi imprenditori sardi ad esportare attivamente.
La sua fama raggiunse il culmine nel 1901, quando Margherita di Savoia, Regina Madre dell’allora Regno d’Italia, particolarmente ghiotta del dolce prodotto a Nuoro, nominò il Signor Guiso fornitore ufficiale della Real Casa, garantendogli l’opportunità di mostrare lo stemma reale accanto all’insegna del suo negozio.
L’Eredità
Nel 1970 il giovane e talentuoso pasticcere Michele Bonamici acquistò l’azienda e con essa la formula segreta dell’antica ricetta del dolce nuorese.
Nel 1977, in seguito alla sua prematura scomparsa, il testimone fu raccolto da sua moglie Luisa, qui fotografata mentre indossa il tradizionale costume di Nuoro.
Estrosa ed instancabile, sovrintese all’azienda con ferma bonarietà.
Insieme ad Antonia, amata sorella del marito (sotto in un ritratto della pittrice Francesca Devoto), riuscì ad espandere ulteriormente la cerchia dei clienti affezionati.
Un’eccezionale dedizione permise loro di arrivare nuovamente ad una casa reale, questa volta si trattava di quella inglese.
Nel 1985, in occasione di un viaggio ufficiale dei Principi di Galles in Italia, Francesco Cossiga, storico cliente ed allora Presidente del Senato della Repubblica Italiana, accolse Carlo e Diana offrendo loro proprio la celebre Aranciata Nuorese.
Lady Diana, da subito colpita dal profumo e dal gusto di questo dolce così originale, continuerà ad ordinarlo per molti anni.
L’Evoluzione
Custode dei segreti della ricetta dal 1995 in poi è Giannicola Pala, marito di Gianfranca, figlia di Michele. Artigiano autentico, cura ogni dettaglio, dalla qualità delle materie prime alla scelta dei materiali che compongono ogni utensile per la lavorazione, mantenendo i ritmi, le sequenze ed i gesti di una volta.
La spumeggiante Gianfranca, sempre informata sulle tendenze del settore, ha l’emozionante compito di costruire il futuro della tradizione e rimane per il marito una fondamentale fonte d’ispirazione e di idee.
Oggi l’azienda è impegnata a portare a compimento il processo di certificazione biologica ed a rinnovare la strategia commerciale: una presenza digitale più incisiva dovrebbe supportare una crescita graduale e mirata in Italia e all’estero.